QUANDO IL PEPERONE DIVENTA ESPERIENZA – Carmagnola, la cultura della degustazione all’agroalimentare

L’analisi sensoriale esce dal calice e porta la cultura della degustazione all’agroalimentare ampliando i confini dell’esperienza gastronomica con una masterclass dedicata al peperone di Carmagnola.


Alla 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola
la Masterclass di Analisi Sensoriale introduce una prospettiva ancora poco esplorata nel panorama della cultura gastronomica italiana: applicare alle verdure gli strumenti dell’analisi sensoriale e, contemporaneamente, ampliare l’esperienza della degustazione attraverso l’ascolto del corpo, della respirazione e della percezione.

A condurre questo percorso sarà Annalisa Fontana, critica enogastronomica, esperta di analisi sensoriale e giudice in competizioni nazionali e internazionali, che dopo oltre venticinque anni di studio e di attività nei diversi comparti dell’assaggio ha sviluppato il metodo proprietario a marchio registrato TASTE YOUR FEELING® – Viaggio verso la Sostenibilità dell’Essere, che propone una nuova relazione fra prodotto, esperienza sensoriale e persona.

La novità non consiste semplicemente nel degustare un peperone con maggiore attenzione.

La novità è portare la cultura dell’analisi sensoriale in un territorio nel quale è stata molto meno esplorata rispetto al vino, al caffè, al cioccolato, ai formaggi e ai salumi dove Annalisa è degustatrice esperta, e far dialogare la valutazione del prodotto con la consapevolezza corporea di chi lo assaggia.

È un cambio di prospettiva che trova nel Peperone di Carmagnola un protagonista particolarmente significativo.

Perché dietro un ortaggio apparentemente quotidiano esiste una complessità sensoriale fatta di forme, colori, consistenze, croccantezza, succosità, profumi, intensità aromatiche, equilibrio gustativo e persistenza.

La domanda che si pone l’esperta, allora, è semplice e al tempo stesso innovativa: perché non educare alla degustazione anche delle verdure?

Da questa domanda prende forma il progetto di Carmagnola.

E da qui si apre una riflessione più ampia sul futuro dell’analisi sensoriale: non soltanto riconoscere le caratteristiche di ciò che mangiamo, ma comprendere anche la relazione che si crea fra il prodotto e chi lo percepisce.

La novità – è quella di affiancare all’analisi sensoriale delle verdure già presente tra i professionisti ma ancora poco proposta al pubblico come invece avviene per vino, salumi, formaggi, cioccolato e caffè – una nuova proposta metodologica di degustazione, una particolare applicazione, un approccio multidisciplinare che parte dall’ascolto della persona in questa interessante prospettiva con cui viene proposta a Carmagnola attraverso Taste Your Feeling®: un metodo che amplia l’esperienza della degustazione e che, prima ancora di affidarsi ai cinque sensi canonici per osservare, annusare, toccare e assaggiare il prodotto, invita ad ascoltare la persona che assaggia, attraverso la postura, il respiro e la percezione del proprio corpo. L’esperienza sensoriale viene così preceduta da un momento di ascolto fisico e percettivo, con un ascolto più attento alla postura e al integrando alla valutazione delle caratteristiche del prodotto anche la dimensione propriocettiva e interocettiva. Il cambio di prospettiva è sostanziale: non partire soltanto dal prodotto per descriverlo, ma partire dalla persona per creare le condizioni di un ascolto più consapevole della relazione che si instaura con ciò che si assaggia.

Il gusto cambia linguaggio. L’analisi sensoriale evolve e cambia prospettiva, aprendo un nuovo dialogo tra percezione, corpo e prodotto e portando la degustazione verso una dimensione più consapevole dell’esperienza.

 


 

La forza del Metodo TASTE YOUR FEELING® – Viaggio verso la Sostenibilità dell’Essere

Esiste un’autentica connessione tra emozioni, sapori e valori che guida ogni mio progetto: il desiderio di restituire significato, identità ed essenza al cibo, al vino e alla comunicazione delle eccellenze.

Da oltre venticinque anni mi dedico alla cultura del gusto e alla valorizzazione delle eccellenze come critica enogastronomica, esperta di analisi sensoriale, giudice internazionale e narratrice del mondo Food & Wine. Il mio percorso nasce da una formazione multidisciplinare: dopo la Laurea in Economia e un Master MBA, ho maturato una significativa esperienza nella consulenza strategica e nel mondo corporate, occupandomi di marketing, comunicazione, reputazione aziendale e sostenibilità.

Nel tempo ho coniugato questa visione manageriale con una formazione specialistica nel mondo dell’assaggio e della valutazione sensoriale. Sono Sommelier AIS, Assaggiatrice ONAV, ONAF e ONAS, Chocolier, International Coffee Taster e giudice in competizioni nazionali e internazionali.

È proprio dall’incontro tra queste competenze differenti che nasce TASTE YOUR FEELING® – Viaggio verso la Sostenibilità dell’Essere, metodo proprietario e marchio registrato che amplia il tradizionale approccio alla degustazione introducendo una diversa prospettiva: quella della persona che assaggia.

Per sviluppare questa visione ho approfondito anche la dimensione corporea e percettiva, conseguendo la formazione come Istruttrice di Pilates e Flexibility, discipline nelle quali respirazione, postura, movimento e consapevolezza corporea costituiscono elementi fondamentali. Questo percorso mi ha permesso di integrare nelle mie esperienze di analisi sensoriale anche l’ascolto propriocettivo e interocettivo, creando una relazione più consapevole tra persona, corpo e prodotto.

TASTE YOUR FEELING® nasce così dalla sintesi metodologica di competenze e conoscenze provenienti da ambiti differenti: analisi sensoriale, cultura dell’assaggio, attenzione corporea, respirazione, propriocezione, interocezione e consapevolezza percettiva. Il suo elemento distintivo è la sequenza dell’esperienza: prima dell’analisi del prodotto viene introdotto un momento di ascolto della persona, del proprio corpo e del proprio stato percettivo; successivamente l’attenzione si apre ai cinque sensi e alla lettura delle caratteristiche organolettiche del prodotto.

Non si tratta quindi soltanto di imparare a riconoscere un aroma, una consistenza, una struttura o una persistenza. Si tratta di osservare anche la relazione che si crea tra chi assaggia e ciò che viene assaggiato.

È una prospettiva che porta l’analisi sensoriale verso una dimensione più ampia, nella quale il prodotto conserva la propria identità organolettica, ma viene osservato anche attraverso l’esperienza percettiva della persona.

Oggi accompagno imprese, enti, territori e professionisti nella costruzione di esperienze e narrazioni capaci di valorizzare l’identità profonda di prodotti, territori e visioni.

Perché l’eccellenza non è soltanto qualcosa da riconoscere: è qualcosa da comprendere, ascoltare e vivere. Un percorso di consapevolezza capace di generare connessioni autentiche, visioni nuove e una cultura del gusto più attenta, responsabile e contemporanea.

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