TASTE YOUR FEELING™: CAMBIA IL PUNTO DI PARTENZA DELLA DEGUSTAZIONE

🥂🌱 TASTE YOUR FEELING™: CAMBIA IL PUNTO DI PARTENZA DELLA DEGUSTAZIONE

DALLO STUDIO DEL PRODOTTO ALL’ASCOLTO DELLA PERSONA: COME È NATO UN NUOVO METODO PER LEGGERE CIBO, VINO E TERRITORIO

 

Sono una studiosa. Questo lo sapete.

Ma la mia passione e il mio amore  per cibo, il gusto e la relazione con il territorio non nascono sui libri. Nascono molto prima e fondano la propria storia e le proprie radici dentro la mia famiglia, dove il cibo è sempre stato il centro: intorno alla tavola si costruivano relazioni, si riconoscevano le stagioni, si viveva il territorio e si comprendeva il valore delle materie prime. Quelle vere, autentiche fatte di tradizione, cultura, sentimento, amore e memoria.

Mia nonna e la trattoria di paese nella quale la filiera era davvero locale: le materie prime venivano direttamente dal territorio, spesso raccolte e trasportate in bicicletta. La pasta, i ravioli, il pane e le preparazioni della cucina erano rigorosamente fatti in casa.

È lì, da bambina, che ho imparato la degustazione nella sua forma più autentica: osservare, annusare, assaggiare, riconoscere, confrontare. Ma soprattutto ascoltare. Capire la differenza tra un prodotto e un altro, cogliere la stagionalità, riconoscere una materia prima, comprendere quanto il territorio potesse cambiare ciò che arrivava nel piatto.

Prima ancora di conoscere la terminologia dell’analisi sensoriale, ne vivevo concretamente i principi.

La mia laurea in Economia è stata soltanto un punto di partenza. Nel corso degli anni ho continuato a studiare, formarmi, conseguire ulteriori titoli, approfondire discipline diverse e confrontarmi con professionisti, produttori, territori e prodotti.

Per me la conoscenza non è mai stata un traguardo. È sempre stata un processo.

Ed è proprio da questo percorso, unito a oltre 25 anni di esperienza nell’analisi sensoriale e nella degustazione, che è nata la necessità di pormi una domanda diversa: non soltanto come valutiamo un prodotto, ma da dove deve davvero cominciare una degustazione.

Da questa domanda nasce TASTE YOUR FEELING™ il Viaggio Verso la Sostenibilità dell’Essere.

Da oltre 25 anni mi occupo di analisi sensoriale, degustazione, cultura del cibo e del vino e abbinamento cibo-vino.

Ho degustato e valutato prodotti molto diversi tra loro. Ho fatto parte di giurie nazionali e internazionali. Ho osservato quanto sia complesso attribuire un valore autentico a ciò che abbiamo nel calice o nel piatto.

Ed è proprio nel tempo, attraverso lo studio e l’esperienza, che è nata una domanda.

Come possiamo rendere una degustazione realmente autentica, vera e consapevole?

Come possiamo cercare di riconoscere ciò che un prodotto esprime realmente, senza limitarci a descriverne le caratteristiche?

Come possiamo restituire il giusto valore a un alimento, a un vino, a una materia prima?

E soprattutto:

da dove deve cominciare davvero una degustazione?

La risposta che ho maturato negli anni mi ha portato a mettere in discussione il consueto punto di partenza.

Siamo abituati ad avvicinarci a un vino, a un formaggio, a un salume, a un olio, a un prodotto da forno, a un cioccolato o a qualsiasi altro alimento cercando immediatamente profumi, aromi, struttura, consistenza, equilibrio, intensità e caratteristiche organolettiche.

Ma prima ancora del prodotto c’è qualcuno che lo percepisce.

La persona.

E allora ho iniziato a chiedermi:

che cosa accade dentro di noi prima ancora di formulare un giudizio?

Quali sensazioni emergono?

Quali emozioni?

Quali memorie?

Quali reazioni?

Quale relazione instauriamo con ciò che stiamo degustando?

Da queste domande, dopo anni di studio, osservazione, sperimentazione e approfondimento, è nato TASTE YOUR FEELING™.

Un metodo innovativo che cambia il punto di partenza dell’esperienza degustativa.

Non significa abbandonare l’analisi sensoriale.

Significa ampliarne la prospettiva.

Prima di giudicare il prodotto, impariamo ad ascoltare la nostra percezione.

Prima ascoltiamo noi.

Poi ascoltiamo il territorio.

Infine ascoltiamo il prodotto.

Ed è qui che la degustazione può diventare qualcosa di molto più profondo di una semplice descrizione organolettica.

Perché cibo e vino non sono mai soltanto ciò che troviamo nel piatto o nel calice.

Sono il risultato di un territorio.

Di una biodiversità.

Di una cultura.

Di una filiera.

Di conoscenze tramandate.

Di tecniche.

Di persone.

Di scelte.

Di tempo.

Un prodotto davvero riconoscibile è anche un prodotto del quale sappiamo comprendere e raccontare l’identità.

E questo ha una conseguenza importante.

Dare valore a ciò che degustiamo significa anche dare valore a chi lo produce e al territorio che lo genera.

Una degustazione consapevole può quindi diventare uno strumento straordinario non soltanto per conoscere un prodotto, ma anche per comprenderne l’autenticità, riconoscerne l’identità e restituirgli il valore che merita.

Ed è questo uno degli aspetti che considero più importanti di TASTE YOUR FEELING™.

Il metodo può essere applicato al vino, ma anche al cibo e ai molteplici prodotti agroalimentari che raccontano la straordinaria biodiversità italiana.

Perché ogni prodotto ha qualcosa da dire.

La questione è capire come metterci nelle condizioni di ascoltarlo davvero.

Anche il territorio, in questa prospettiva, cambia ruolo.

Non è più soltanto lo sfondo nel quale nasce un prodotto.

Diventa parte dell’esperienza sensoriale.

La natura, l’ambiente, i profumi, i suoni, l’aria, la luce, la materia, il paesaggio e tutto ciò che circonda il prodotto contribuiscono alla relazione percettiva che instauriamo con esso.

Per questo una masterclass può diventare molto più di una lezione sulla degustazione.

Può diventare un’esperienza.

Un’esperienza nella quale la persona non è più soltanto il destinatario dell’informazione, ma diventa parte attiva del processo percettivo.

È questo il cambio di prospettiva.

Non partire soltanto dal prodotto per arrivare alla persona.

Partire dalla persona per comprendere più profondamente il prodotto.

E questo, per me, significa anche assumersi una maggiore responsabilità come degustatori.

Perché attribuire un valore a un prodotto significa contribuire a raccontarlo.

Significa contribuire a farlo conoscere.

Significa poter incidere sulla percezione di un territorio e sul riconoscimento del lavoro di chi lo produce.

Per questo ho voluto costruire un metodo che mettesse insieme ciò che da sempre fa parte del mio percorso: studio, analisi sensoriale, esperienza, cultura del gusto, ascolto, territorio e comunicazione.

TASTE YOUR FEELING™ nasce proprio da questa esigenza.

Non per insegnare semplicemente a degustare.

Ma per imparare ad ascoltare.

Ascoltare noi stessi.

Ascoltare la natura.

Ascoltare il territorio.

Ascoltare il prodotto.

E creare una relazione più autentica tra persona, cibo, vino e territorio.

Perché forse il vero valore di una degustazione non sta soltanto nel riconoscere ciò che abbiamo davanti.

Sta nel comprendere ciò che quel prodotto riesce a generare dentro di noi e ciò che, attraverso di noi, riesce a raccontare.

TASTE YOUR FEELING™

Il viaggio verso la sostenibilità dell’essere.

 

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