NASCE PRIVATE LIVING:
IL LUSSO CAMBIA INDIRIZZO
E TRASFORMA LA CASA
NEL NUOVO MODELLO DI BRAND EXPERIENCE
Oltre il concetto di showroom e l’hotellerie multibrand: debutta a Milano il format che evolve il retail del design d’eccellenza.
Il lusso cambia indirizzo. La casa diventa una nuova frontiera della brand experience e il brand entra nella vita privata e reale delle persone prima ancora dell’acquisto.
A Milano prende forma il progetto imprenditoriale ideato da Annalisa Tozzi Fontana
che mette in relazione Real Estate, ospitalità d’élite e brand di eccellenza.
Un format concepito per trasformare le residenze private in ambienti di esperienza,
posizionamento e relazione, dove il design si incontra e si vive prima della scelta d’acquisto.
Milano, 26 ottobre 2026 – Nel distretto simbolo dell’architettura milanese contemporanea, CityLife, prendono ufficialmente il via i lavori dello spazio che sancisce un primato e un’innovazione per il mercato italiano ed europeo: PRIVATE LIVING | Luxury Home Brand Experience.
“Il design di lusso non si scopre solo nei negozi, negli showroom o negli hotel.
Si vive nell’autenticità della propria casa.”
L’idea imprenditoriale PRIVATE LIVING – THE HOME LUXURY BRAND EXPERIENCE integra ospitalità premium, valorizzazione immobiliare e comunicazione esperienziale dei brand in un unico modello di business. Il progetto prende forma con CITY LIFE VIEW LUXURY LOUNGE, una residenza di circa 65 mq in un contesto signorile, affacciata sul distretto di CityLife a Milano e rappresenta a pieno titolo il primo esempio concreto di Business to Living (B2L) declinato nell’esperienza abitativa di un appartamento reale in zona d’eccellenza, che integra la visione alla base di PRIVATE LIVING ospitalità di alto profilo, valorizzazione immobiliare e brand experience, trasformando lo spazio abitativo in un ambiente in cui soggiornare, lavorare, incontrarsi e vivere direttamente le eccellenze del design e del lusso.
La scelta di CityLife non è casuale: si tratta di uno dei contesti urbani più rappresentativi della trasformazione contemporanea di Milano, riconosciuto per l’architettura iconica delle Tre Torri, il profilo internazionale, il distretto commerciale e la concentrazione di uffici, servizi e residenze di pregio. Un’area di forte attrattività per il mondo del business e del lifestyle, interessata da un’evoluzione urbanistica e professionale che ne rafforza il posizionamento nel panorama milanese. Inserire qui il primo esempio di PRIVATE LIVING significa collocare il progetto in un contesto coerente con la sua visione: innovazione, qualità abitativa, relazioni professionali e valorizzazione immobiliare di alto profilo.
Il modello mette in relazione tre interlocutori principali: i proprietari immobiliari, che possono valorizzare i propri spazi attraverso una destinazione d’uso qualificata; gli ospiti business, che accedono a una residenza curata, funzionale e coerente con le esigenze di un soggiorno professionale; i brand di eccellenza, che possono presentare i propri prodotti in un ambiente abitativo reale, creando occasioni di contatto con potenziali clienti, manager, architetti e interior designer.
La residenza può generare valore attraverso più funzioni complementari: soggiorni di breve durata, utilizzo professionale per incontri riservati e iniziative dedicate alla presentazione di prodotti e collezioni, nel rispetto delle caratteristiche dello spazio. Per i brand, la presenza nell’ambiente costituisce una modalità di comunicazione esperienziale complementare ai canali tradizionali; per i proprietari, un’opportunità di valorizzazione dell’immobile; per gli ospiti, un’esperienza abitativa di qualità che integra comfort, design e funzionalità.
La logica economica di PRIVATE LIVING consiste nel far convergere più opportunità di valore all’interno di uno spazio selezionato, attraverso accordi con i proprietari e collaborazioni con i brand, secondo formule da definire in funzione delle caratteristiche di ciascun progetto. La valorizzazione degli immobili esistenti e la possibilità di integrare più funzioni nella stessa residenza si inseriscono inoltre in un approccio attento alla sostenibilità e ispirato ai principi dell’economia circolare.
L’obiettivo è sviluppare un format replicabile, fondato sulla qualità degli immobili e delle zone in cui sono ubicati, sulla selezione dei partner e sulla capacità di costruire relazioni economicamente e strategicamente vantaggiose per tutti gli interlocutori coinvolti.
Per la prima volta in Italia, il prodotto d’alta gamma viene inserito nell’esatto contesto d’uso per cui è stato concepito. Gli ospiti, in totale riservatezza e tranquillità, sperimentano il brand all’interno della propria realtà quotidiana, valutandone l’ergonomia, il comfort e i materiali alla luce naturale. Il marchio cessa di essere un oggetto statico esposto in vetrina, in uno show room o in un hotel ed entra in modo autentico nel vissuto delle persone prima ancora dell’acquisto, garantendo una scelta pià reale econsapevole.
“Mentre nel capoluogo lombardo il mercato offre suite in hotel multibrand o appartamenti turistici ad alto budget, nessun progetto ha mai concepito un singolo appartamento residenziale privato, in una metratura urbana reale di 65 mq, convertito in un Atelier indipendente per vivere l’esperienza del brand in tutta tranquillità, declinata nella vita normale del quotidiano.”
L’Ecosistema dei Tre Protagonisti
- Per i Brand del Lusso: Il format propone un canale di posizionamento complementare a showroom e fiere. Offre l’opportunità di ottimizzare i budget pubblicitari ed eliminare gli sprechi legati alle grandi esposizioni statiche tradizionali. È un’innovazione di sostenibilità strategica e di governance: le risorse vengono canalizzate in una vetrina reale, dinamica, a porte chiuse e ad altissima conversione, che dialoga in modo diretto con il pubblico d’élite senza intermediari digitali commerciali.
- Per il Proprietario Immobiliare: Lo spazio residenziale trova una nuova, straordinaria opportunità di valorizzazione, trasformando l’asset immobiliare in un hub di pubbliche relazioni d’alta gamma capace di ospitare anche presentazioni di nuove collezioni, incontri con architetti e appuntamenti esclusivi per l’abitare.
- Per l’Ospite: Manager, executive o acquirenti in fase di progettazione della prima casa fruiscono di una dimora di qualità assoluta, dove l’eccellenza non è semplicemente raccontata, ma diventa parte integrante del soggiorno e del benessere quotidiano.
«Dietro PRIVATE LIVING – THE HOME LUXURY BRAND EXPERIENCE c’è un lavoro costante di analisi, ricerca e confronto: un dialogo continuativo con brand, partner, aziende del lusso, architetti e professionisti del settore, affiancato da un’attenta valutazione del mercato immobiliare milanese, dell’andamento degli affitti brevi e degli standard qualitativi dell’ospitalità di alto profilo. È un percorso che richiede impegno, capacità di ascolto e aggiornamento continuo, con l’obiettivo di interpretare l’evoluzione della domanda, contribuire all’innalzamento della qualità dell’offerta e costruire collaborazioni solide con le realtà che rappresentano l’eccellenza del design e del lusso», sottolinea Annalisa Tozzi Fontana, ideatrice del modello PRIVATE LIVING.
Replicabilità Internazionale e Visione Manageriale
«Il valore distintivo di PRIVATE LIVING è mettere a sistema esigenze concrete che oggi appartengono a settori diversi: offrire soggiorni di qualità in una città come Milano, valorizzare immobili attraverso un utilizzo evoluto degli spazi e consentire ai brand di eccellenza di presentare i propri prodotti in un ambiente reale, nel quale possano essere conosciuti e vissuti. Un unico contesto può accogliere ospiti, offrire uno spazio riservato per lavorare e incontrarsi e diventare sede di presentazioni dedicate a brand, architetti e interior designer.
È questa integrazione a generare opportunità per tutti gli interlocutori: il proprietario può valorizzare il proprio immobile, l’ospite beneficia di un ambiente curato e funzionale, l’azienda dispone di un canale esperienziale complementare per entrare in relazione con il proprio pubblico. La valorizzazione degli spazi esistenti e la condivisione di più funzioni all’interno della stessa residenza si inseriscono inoltre in una visione attenta alla sostenibilità e ispirata ai principi dell’economia circolare.
La mia ambizione è sviluppare un format selettivo e replicabile che renda il lusso più concreto: ambienti all’altezza del valore richiesto, prodotti da sperimentare nella quotidianità e collaborazioni capaci di trasformare uno spazio in una risorsa per l’ospitalità, il business e la comunicazione. Un modello imprenditoriale che punta a creare valore misurabile attraverso la qualità dell’offerta, l’efficacia delle partnership e la capacità di rispondere alle esigenze reali del mercato», conclude Annalisa Tozzi Fontana.